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1.6 hrs on record
Great art and visuals, I was pleasantly surprised by the general atmosphere and feature-rich gameplay (even though I often struggled with the aiming system). Definitely not a fan of roguelike/lite but I would buy and play it even just for the artstyle and dinosaurs, and of course to support the devs. Waiting for the full release!
Posted 5 February.
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17.1 hrs on record
Che dire... Semplicemente stupendo.
La serie ha chiuso (?) veramente col botto, con una scrittura e una sceneggiatura della madonna, e un intreccio gestito in maniera impeccabile, arrivando a toccare corde che non avrei mai immaginato. Potrei dire tanto altro ma non lo farò: giocatelo.

Unici nei:
- Il fatto che sia necessario giocare anche a Syberia 3 per comprendere certe cose.
- Gli obiettivi secondari, comunicati in maniera non sempre cristallina.
- Il finale che risulta un po' anticlimatico dopo tutto quello che è successo ore prima, ma col passare del tempo poi ci si rende conto che, alla fin fine, ci può anche stare.

E' una vergogna che sia passato così tanto in sordina, essendo il sequel di una serie che ormai forse ricordano solo gli appassionati, e che non sia stato nominato almeno come "best narrative" ai TGA del 2022. Ma d'altra parte, conoscendo i TGA, la cosa non mi stupisce affatto.

Direi che i Microids si sono ben più che riscattati dopo il mezzo passo falso di Syberia 3.
Riposa in pace, Benoît Sokal.
Posted 18 December, 2023. Last edited 18 December, 2023.
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27.0 hrs on record
Altro recuperone, nonché una delle migliori avventure grafiche che abbia mai avuto il piacere di giocare.
Universo, trama e lore affascinanti, ottima scrittura, e personaggi che restano impressi nella mente con un doppiaggio che, seppur spesso riciclato con giusto qualche variazione di timbro e tono, riesce comunque a farteli amare o stare sulle palle, per cui direi che l'obiettivo è stato comunque pienamente raggiunto.

E' la prima (e forse unica aggiungerei) avventura con progressione non lineare che abbia mai visto o provato finora. Il nostro compito è quello di indagare su un determinato avvenimento, ma il modo e l'ordine con cui portare a termine questa indagine è totalmente nelle nostre mani. E' quasi tutto basato sui dialoghi, tranne qualche sporadico puzzle (su questi ci torno tra poco), ma non tutte le linee di dialogo sono giuste o portano a risultati concreti, e quindi potrebbe volerci più o meno tempo sia per arrivare a una determinata conclusione e sia per terminare il gioco del tutto. E non c'è un modo preciso per portare avanti i compiti, con la possibilità anche di saltare interi personaggi o luoghi se si evita di fare determinate cose, e ogni run risulta potenzialmente differente proprio per questo motivo.
Notevoli anche le espressioni facciali secondo me, specie per un'avventura grafica del 2008 con un budget così risicato, che nonostante siano ovviamente indietro rispetto agli standard attuali (e grazie, graziella e grazie al ca**o, aggiungerei), lasciano trasparire ogni dettaglio sui volti legato al dialogo corrente.

Una piccola perla ingiustamente sottovalutata, che però fa a botte con dei puzzle a volte insensatamente astrusi, inutili (letteralmente) o privi di qualsiasi indizio sul come risolverli, e di un sistema di controllo punta e clicca un po' vecchio e totalmente inadatto allo scopo, specialmente considerato che il gioco urla a squarciagola "GAMEPAD!" da tutti i pixel. Il risultato è che il movimento è molto impreciso e risulta legnoso: spesso ho fatto fatica a direzionare bene il personaggio soprattutto per passare in un'altra area, dato che nonostante si clicchi sulla freccia per cambiare schermata/inquadratura si dovrà azzeccare il punto giusto per farlo, pena lo stallo del personaggio.
Il finale è un po' "rushato" per così dire, anche per colpa del fatto che ci sarebbe dovuto essere un sequel: la sensazione che ho avuto è che l'avventura si arresti di colpo quando sta decollando, forse l'unica nota dolente a livello di ritmo del gioco, che altrimenti riesce a dosare benissimo, a mio parere, i colpi di scena e le informazioni date al giocatore (a meno che non siate una pippa e sbagliate tutti i dialoghi, quello è un altro discorso).
Presente anche qualche bug (sempre legato al movimento, non a caso) che può causare il blocco permanente del personaggio (a meno di non fare il fast travel, il che però è controproducente dato che farà avanzare il tempo della giornata) e che quindi costringe a ricaricare la partita; ma a parte questo, nient'altro di rilevante.

Tutta la parte investigativa, che è poi il fulcro stesso del gioco, è talmente ben fatta e pensata che ne avrei voluto di più, ancora e ancora; ma purtroppo, nonostante la durata considerevole, prima o poi era inevitabile giungere a una conclusione.
Peccato che il seguito sia stato cancellato nel 2009 a circa metà sviluppo a causa di un voltafaccia del publisher, apparentemente, con conseguente mancanza di fondi. Proprio di recente però (quando ho deciso io di giocarlo, manco a farlo apposta) un nuovo dettagliatissimo sito del gioco è stato messo online con indizi su un possibile sequel o (si spera di no) remake. Chissà... Speriamo bene.



PS: Ah, ha anche una intro che è entrata tra le mia preferite. E per l'amor di dio giocatelo in inglese, a meno che non vogliate farvi due risate con il doppiaggio italiano osceno, che ammetto sia stato una bella scoperta trash.
Posted 13 September, 2023. Last edited 13 September, 2023.
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18.2 hrs on record
Se non fosse per il finale, plasmato con la ricotta scaduta e tagliato con uno stuzzicadenti morsicato piuttosto che con l'accetta, avrebbe anche spunti molto interessanti, e forse l'intreccio che ho apprezzato di più dopo quello del primo capitolo. Eppure, il sistema di controllo imbarazzante (ma dico io, come si fa a fare un sistema di movimento screen-relative anziché character-relative? Perfino un non addetto al settore si renderebbe conto del problema), i bug che rischiano di rompere il salvataggio impedendoti di proseguire (una cosa che in una avventura grafica non solo è gravissima ma dovrebbe anche essere l'ABC del must not), e i puzzle per 3/4 illogici e privi di senso che nemmeno le guide sono in grado di spiegare, per buona parte me lo hanno fatto odiare e hanno messo a dura prova i miei nervi.

Insomma, pur non essendo un fan sfegatato della serie (anzi penso sia leggermente sopravvalutata, tenendo conto anche di altre avventure grafiche p&c) e avendola recuperata forse troppo tardi, ho comunque apprezzato molto i primi tre titoli, soprattutto il primo che senza dubbio è quello riuscito meglio. Per questo non mi sento di non consigliare questo quarto capitolo, però al netto di tutti difetti ripeto: davvero un gran peccato.
Passerò a breve a giocare il quinto capitolo, con la speranza che la serie sappia risollevarsi, specialmente con il ritorno al 2D.
Posted 2 December, 2022. Last edited 2 December, 2022.
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9.1 hrs on record
Ottima avventura grafica, così come Kathy Rain prima di lei, e possibilmente anche migliore.
I ragazzi di Clifftop Games son riusciti nel non facile intento di variare un po' il genere. Sia chiaro, ovviamente non si assiste a veri e propri stravolgimenti, ma chicche come la possibilità di usare delle "skill" del personaggio (sbloccate man mano che avanza l'avventura) a mio parere donano quel quid in più a tutto l'insieme. Purtroppo non sempre genereranno interazioni vere e proprie, e gli eventi sono per larga parte scriptati e perciò prestabiliti, ma la sensazione che si percepisce è comunque quella di avere una certa agency sulle azioni possibili, nonostante tutto.
Così come Kathy Rain, Whispers of a Machine è un'avventura grafica un po' atipica anche per un altro fattore, ovvero il focus quasi esclusivo sul lato investigativo, che mette da parte il numero di enigmi e di ambientazioni esplorabili in favore di personaggi, dialoghi, rapporto con essi e tra di essi. E anche qui, l'arma più potente sarà niente meno che il nostro taccuino.
I personaggi sono tutti ottimamente caratterizzati, sia dalla loro scrittura che dal notevole doppiaggio anglofono, che gode tra l'altro anche di un adattamento italiano (solo testuale) di buon livello. A volte mi è capitato di percepire che determinati slang non venissero tradotti, ma per fortuna è accaduto abbastanza di rado.

Unici difetti, un paio di enigmi un po' fuorvianti e una trama forse troppo accelerata da alcuni eventi specifici, che avrebbe invece giovato molto di un pace leggermente più graduale. Un problema che aveva anche Kathy Rain, ma in ogni caso ci può stare, considerata la limitata durata dell'avventura che si attesta sulle circa 7-8 ore.

In linea di massima assolutamente consigliata specialmente a chi è già amante delle avventure grafiche, che con tutta probabilità, come me, troverà in questa un qualcosa di leggermente diverso dal solito.
Posted 8 July, 2022. Last edited 8 July, 2022.
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17.6 hrs on record
Mi sono approcciato a Syberia 3 con tanta speranza e privo di qualsiasi pregiudizio. Certo, avevo letto brutte cose in passato, ma credevo che buona parte di esse fosse ormai stata risolta con il passare del tempo. Mai avrei pensato che la situazione fosse così tragica.

Mi tolgo subito il dente: ero molto indeciso se consigliare o meno Syberia 3, perché il gioco non è brutto in senso stretto. Considerati però tutti i difetti, mi sono reso conto che è apprezzabile solo dagli amanti delle avventure grafiche e dai fan della saga, ragione per cui lo consiglio solo a questi ultimi e se, come me, con l'obiettivo di giocare anche The world before, che a quanto pare è nettamente meglio (e meno male).

Il lato tecnico?
E' ovviamente ciò che salta subito all'occhio. Graficamente l'impressione che si ha è quella di un titolo della generazione PS3/X360 uscito nel 2017, il che non sarebbe necessariamente un problema, se non fosse che il gioco è letteralmente al limite del giocabile. E non è tanto da imputare al basso framerate anche su schede di fascia alta, quanto più al pessimo frame pacing: Kate si muove come se avesse costantemente spasmi muscolari, accelerando e decelerando quando riceve gli input, e questo non influisce solo sul suo movimento (che fa sembrare anch'essa un automa) ma anche spesso sull'audio, che velocizza e rallenta totalmente a caso, a volte glitchandosi nel mentre e creando situazioni tanto comiche quanto ridicole.
La cosa peggiore è che, per questi problemi, online non si trova nulla. I possibili fix sono inversamente proporzionali alla quantità spropositata di lamentele su forum e co, e ammontano a un totale di zero.

Non si salvano nemmeno le animazioni, specialmente quelle facciali. Tra l'altro credo sia la prima volta che vedo animazioni migliori sui personaggi secondari rispetto al main character. Le animazioni facciali di Kate sono talmente poche e poco fluide da sembrare praticamente assenti, rendendola quasi sempre inespressiva durante i dialoghi e con movimenti della testa assimilabili a quelli, purtroppo pessimi, delle cutscene del primo The Witcher (il quale però è giustificato dall'essere datato 2007, ed è un capolavoro su tutto il resto).

Trama e narrazione?
La storia, che è in parte slegata dai primi due capitoli e quindi -si potrebbe dire- a sé stante, si poggia su basi un po' blande. Senza fare spoiler, i villain (privi di veri background ed evoluzione) vogliono a tutti costi impedirci di perseguire il nostro obiettivo, ma durante tutta l'avventura ci rimbalzerà in testa sempre e solo una domanda: "si ok ma... perché?". Ebbene, non si saprà mai il vero motivo alla base, e il gioco si limiterà a fornirci un semplice pretesto che però non sta granché in piedi.
La scrittura stessa di tutta la vicenda è abbastanza traballante, con diverse situazioni al limite del paradossale o del ridicolo, come quella del "bicchiere d'acqua" (chi ci ha giocato forse capirà) o di un personaggio che effettua un'azione che in teoria non potrebbe fare senza un oggetto, o che magicamente si teletrasporta in un luogo al quale non potrebbe accedere, e che noi abbiamo raggiunto solo grazie all'utilizzo di uno specifico mezzo e dopo aver risolto un puzzle. E questi sono solo tre esempi. Fa cadere le braccia se si pensa anche solo al livello di scrittura dei primi due Syberia, totalmente su un altro livello. Qualcosa, più di qualcosa, durante lo sviluppo del gioco deve essere andato terribilmente storto.

Gli environment?
La prima cosa che viene in mente quando si pensa a Syberia sono gli incredibili, suggestivi ed evocativi scenari; fondali pre-renderizzati in grado di trasmettere innumerevoli emozioni e sensazioni grazie alla quantità di dettagli presenti al loro interno.
Come avranno gestito quindi in questo senso il passaggio dal 2D al 3D? Diciamo bene ma non benissimo, purtroppo. Sia chiaro, gli ambienti non sono brutti da vedere, però risultano comunque più spogli e privi di anima dei fondali disegnati a mano presenti nei primi due Syberia. Fossi stato in loro avrei continuato sulla strada del 2D, anche se capisco perfettamente perché abbiano deciso di cambiare approccio.

Interfaccia e sistema di controllo?
Se pensavate (giustamente) che in un'avventura grafica non potessero esserci boss, beh ricredetevi. Corroborato dal già citato pessimo lato tecnico, il sistema di controllo è l'unico boss presente nel gioco, ma vale per dieci. Oltremodo legnoso, i comandi vengono presi spesso in ritardo e a volte per niente quando cambia l'inquadratura, ignorando totalmente la posizione dello stick sinistro, col risultato che Kate andrà un po' dove pare a lei. E l'interfaccia contestuale non aiuta, che usiate il mouse o il gamepad, avrete sempre problemi nell'interagire con un oggetto dell'environment, dato che Kate per poterlo fare dovrà avere sempre linea visiva diretta con quest'ultimo (vi lascio immaginare cosa succede se due o più interazioni sono vicine tra loro).

L'adattamento inglese e il doppiaggio?
Raramente ho visto di giochi con un doppiaggio inglese di basso livello, solitamente si attesta su un livello ottimo o comunque buono, a meno che i doppiatori non siano madrelingua inglese ma anzi di tutt'altra nazionalità.
Qui invece sono riusciti nella folle impresa di cannare anche la qualità di quest'ultimo. Si perché non solo il doppiaggio di molti personaggi secondari è sbagliato, con voci giovani a doppiare npc anziani o di mezz'età, ma anche quello di Kate sfocia molto spesso nell'overacting, risultando esagerato in situazioni normali. La doppiatrice è la stessa dei primi due Syberia, e nonostante io li abbia giocati in italiano (con un ottimo doppiaggio tra l'altro che un po' mi manca), conosco le voci inglesi e so per certo che fossero di tutt'altro livello. Quindi mi chiedo: cosa cavolo è successo?


Per fortuna ha anche lati positivi. Alcune situazioni e alcuni personaggi sono interessanti e restano nella memoria. Gli enigmi, seppur un pelo più facili di quelli di Syberia 1 e 2, li ho trovati comunque molto stimolanti e ben pensati, grazie anche alla possibilità di manipolare gli oggetti in 3D che ho apprezzato molto, e forse avrei apprezzato ancora di più se il sistema di controllo fosse stato migliore. La colonna sonora è del compositore di Syberia 2 ed è davvero ottima, e le sue sinfonie rimangono in testa per giorni anche dopo aver completato il gioco. Infine, c'è nuovamente Oscar che... beh è Oscar, che altro volete di più?


Avendo giocato e apprezzato i primi due capitoli, mi piange un po' il cuore vedendo cosa cavolo hanno combinato. L'immaginario di Benoit Sokal avrebbe meritato senza alcun dubbio una struttura ben più solida di questa.
Posted 10 May, 2022. Last edited 16 May, 2022.
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2.2 hrs on record (1.6 hrs at review time)
Non ho voglia di fare una recensione completa, magari la farò più in là sul blog, quindi mi limiterò a buttare giù solo qualche riga:

  • Una tonnellata di bug (tra cui uno perfino nelle impostazioni video, legato al v-sync) e problemi di compenetrazione tra personaggi (si, incluso il protagonista controllato da noi) ed elementi dello scenario. Per dire, non molto tempo fa, per colpa di un bug, era impossibile equipaggiare la pistola e quindi proseguire: vi ho detto tutto.
  • Dal secondo capitolo in poi il gioco si trasforma completamente in un FPS della peggior classe e specie, con un combat system implementato malissimo e un feeling con le armi assolutamente pessimo; a tratti sembra anche diventare un "combatti l'orda di nemici", cosa totalmente senseless per il genere di gioco che si dovrebbe star giocando.
    In più va aggiunto che il tasto "reload" va a loop infinito (significa che, premendolo per esempio venti volte di fila, "ricaricherà" altrettante volte) èd è totalmente inutile, visto che il combat system non contempla l'uso dei caricatori e l'ammontare di munizioni è segnato da un unico numero sotto il parametro "ammo". Neanche gli sviluppatori sapevano cosa stavano facendo, evidentemente.
  • Trama che inizialmente sembra interessante, ma che poi si rivela essere abbastanza inconsistente oltre che la solita solfa da survival horror di serie b. Inoltre le pagine che troveremo sparse nel gioco, a volte anche correlate alla trama, presentano spesso refusi alternati a veri e propri errori di scrittura abbastanza palesi (come per esempio "it's" al posto di "its"), tuttora mai corretti.
  • Niente enigmi, o parvenza di tali; i capitoli a quanto pare sono tutti estremamente simili e ci chiedono sempre di raccogliere determinati oggetti, di attivarli, o addirittura di raccoglierli da carcasse di animali per proseguire (e in quest'ultimo caso, per completare il capitolo, meglio che sorvolo sul fatto di doversi basare sulle munizioni lottando con la famigerata mappatura dei tasti, di cui parlerò tra poco, e sul fantastico, favoloso respawn dei nemici).
  • I primi tre capitoli da me giocati durano un'inezia (considerate che all'attivo ho solo 2.2 ore di gioco), e dubito che il restante quarto sia più longevo. Quindi complessivamente penso si possa dire che duri poco più di una "seduta" in bagno sulla tavoletta del water, che forse è anche più piacevole.
  • Grafica passabile, a tratti mediocre: a mio parere gli screenshots traggono notevolmente in inganno (come spesso accade o è accaduto in passato, e per questo motivo critico sia diversi sviluppatori, e non faccio nomi ma potrei, nell'inserire screenshot non veritieri, e sia steam che permette una cosa simile).
  • Effetti sonori mal pensati, ripetuti costantemente ogni venti-trenta secondi, che dovrebbero aumentare la suspance e la tensione ma che in realtà hanno l'unico effetto di far venire i nervi a fior di pelle dopo appena un quarto d'ora di gioco.
  • Il movimento del nostro personaggio è incredibilmente lento perfino utilizzando il tasto dedicato allo sprint che, per giunta, a volte neanche funziona.
  • Gli achievement, anche se presenti, tuttora non funzionano.
  • Ultimo, ma assolutamente non meno importante, è forse ciò che mi ha più mandato in bestia dell'intero gioco: gli sviluppatori hanno avuto la brillante (ma che dico, geniale!) idea di associare il tasto deputato all'interazione con l'ambiente di gioco, uguale a quello con cui si spara tramite la pistola (nota: i tasti non sono rimappabili); quindi lascio a voi immaginare il resto. Un applauso agli sviluppatori.

Probabilmente, anzi sicuramente, ho dimenticato qualcosa; nel caso provvederò a modificare questo commento al gioco.
Quindi, tutto quello che appare chiaro, evidente, oltremodo palese, è che il gioco è decisamente incompleto, mal pensato, e sviluppato anche peggio. L'unico "pro" potrebbe essere l'atmosfera, se non fosse che, per alcuni dei punti già descritti poco sopra, questa sparisce completamente alla fine del primo capitolo. Ora, d'accordo che per i bug, per la noia che imperversava da inizio del secondo capitolo, per le maledizioni lanciate al combat system e al gioco stesso, non sono riuscito a completarlo e mi sono fermato ad un capitolo dalla fine, ma sinceramente anche proseguendo dubito che il mio giudizio sarebbe potuto migliorare di chissà quanto, e inoltre il "pessimo e inconcludente finale" evidenziato da altre recensioni di steam parla già di suo.

In sostanza, consiglio di evitarlo come la peste. Peggio della peste. Non vale neanche lontanamente l'esborso di quei quattro euro del prezzo di listino; e anzi, meno male che lo presi ai saldi a 80 centesimi, anche se mi pento comunque di averlo fatto, ci sono tanti titoli a quel prezzo ben più meritevoli.
Posted 7 February, 2016. Last edited 9 February, 2016.
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17.7 hrs on record (10.8 hrs at review time)
"Consiglieresti questo gioco?"
Avrei scelto "Assolutamente si, maledizione!"...se solo esistesse un tasto relativo.
Posted 5 December, 2013. Last edited 2 June, 2024.
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0.2 hrs on record
Santo cielo, ma che cavolo hanno combinato?

- Solamente 4 vermi per squadra: ma scherziamo?!
- Interfacce (menù, scelta delle armi e via dicendo) enormi e a dir poco orribili.
- Niente personalizzazione sulle armi (potenza, drop e frequenza delle casse, ecc.)

Purtroppo non mi ero mai informato al riguardo. Per fortuna che me l'hanno regalato con un humble bundle, altrimenti non l'avrei preso neanche a prezzo stracciato.
Posted 3 November, 2013. Last edited 11 February, 2016.
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88.4 hrs on record (71.3 hrs at review time)
Immaginate una trama (ancora non conclusa) talmente bella e intricata che tuttora esistono decine e decine di possibili interpretazioni e spiegazioni, un'atmosfera da film thriller/horror, una sceneggiatura a dir poco azzeccata con personaggi credibili e caratterizzati bene (oltre che a volte assai divertenti), un coinvolgimento tale che si è spinti a contnuare il gioco ad ogni costo per proseguire nella trama, e per finire tante citazioni e riferimenti a libri, film, serie tv... e otterrete uno dei più bei videogiochi (se di videogioco si può parlare) mai creati, e non solo degli ultimi anni.
La Remedy aveva capito tutto sin dall'inizio. Sono proprio questi gli elementi che, se dosati bene e combinati nel giusto modo, possono rendere un gioco assai originale e distante anni-luce dalla montagna di pattume di titoli commerciali a cui ormai il mercato attuale ci ha abituati.
A chiunque dovesse aver criticato il gioco, affibbiandogli bassi voti e denigrandolo solo perché avente un tipo di gameplay e meccaniche molto semplici, non posso che dire una cosa: siete delle capre, tornatevene col vostro sedere sul diavano davanti alla console a fare i vostri piatti e monotoni FPS e TPS, e fateci il favore di liberarci della vostra presenza.
Posted 16 March, 2013. Last edited 27 November, 2016.
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